Chi siamo

IL MOVIMENTO PER I DIRITTI DEL MALATO DI BRESCIA: documento identificativo.

Gli obiettivi
Il Movimento per i Diritti del Malato si è costituito in Brescia, il 15 maggio 1987.
Scopo dell’Associazione è tutelare il diritto alla salute del cittadino malato nel rispetto della sua dignità, libertà ed esigenze umane e sociali.

Profilo dell’associazione
Il Movimento fonda l’autorevolezza delle proprie iniziative sulla collaborazione della gente e sulla serietà dei suoi aderenti.

Il Movimento per i diritti del Malato di Brescia si avvicina ai trent’anni di attività e l’autorevolezza che gli è riconosciuta si fonda sulla serietà e professionalità dei suoi componenti.
Il compito del Movimento non è quello di sostituirsi alle Istituzioni, ma quello di fare in modo che i diritti dei cittadini in campo sanitario siano tutelati, in modo particolare, esigendo l’applicazione delle leggi, delle norme, delle disposizioni che li riguardano.
Ecco alcuni punti su cui si deve essere informati:

  • in ospedale o in un ambulatorio il cittadino che si sottopone ad un intervento chirurgico o strumentale ha diritto, nei limiti del possibile, di non soffrire con l’ausilio d’opportuni interventi farmacologici.
  • il consenso informato deve essere firmato solo dopo aver ben compreso a che cosa ci si dovrà sottoporre e se non vi siano alternative. Un medico, e non altri, deve assolvere questo compito.
  • alla dimissione da un ospedale, chiedere sempre la cartella clinica: può diventare indispensabile in caso di successivi ricoveri e per essere visualizzata dal proprio medico di famiglia.
  • i medici di famiglia devono rispettare la Convenzione che hanno sottoscritto con lo Stato e di conseguenza attenersi ai compiti da questa previsti. Per informare i cittadini su ciò che possono e su ciò che non devono chiedere al loro medico, abbiamo predisposto alcune note informative (Vademecum).
  • i contagiati da epatite B e C a causa di trasfusione ed i contagiati da vaccini, possono chiedere, tramite il nostro Movimento, risarcimento alle istituzioni. (vedi Legge 210/90).

L’associato sarà seguito nel suo percorso in modo gratuito fino al momento in cui la nostra Commissione medica accerterà la validità della sua segnalazione. In seguito si passerà ad uno dei nostri professionisti che esprimerà un primo parere in forma gratuita e poi si accorderà con l’associato in regime di libera professione per il pagamento di un onorario.
Ciò che ci pone in posizione privilegiata è che noi non sollecitiamo in alcun modo i bisogni dei cittadini, ma ci poniamo al servizio di questi, accogliendoli quando il loro bisogno è manifesto ed è questo che li induce ad avvicinarsi alla nostra associazione.
Da qualche tempo, i nostri associati, a risultato ottenuto, ci gratificano con donazioni. Non ci interessa l’entità delle stesse, ma più che altro ci gratifica lo spirito con cui sono effettuate. Questa disponibilità economica ci permetterà, come già è stato fatto in passato, di promuovere iniziative utili ed interessanti per tutti, tenendo presente che non beneficiamo, né chiediamo, alcuna sovvenzione istituzionale.
Chi crede nel nostro lavoro può associarsi, indipendentemente dal fatto di aver bisogno del nostro intervento, perché un movimento d’opinione, quale è il nostro, per vivere e migliorarsi, deve attingere a linfe nuove, avere nuovi stimoli, nuove idee.
Ricordiamo che la conoscenza dei diritti e dei doveri è basilare per prendersi cura di sé e dei propri cari, in modo libero e consapevole. La diffusione di questa conoscenza è la ragione per la quale il nostro movimento si è costituito.

Il presidente
(Marisa Clementoni Tretti)

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